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Sicurezza, 13 colonnine Sos
Scritto da red2   
lunedì, 08 febbraio 2010 23:26
Nei prossimi giorni partiranno i lavori di installazione delle 13 colonnine d’emergenza che l’Amministrazione comunale ha deciso di realizzare nell’ambito delle azioni previste dal protocollo  “Patto per Verona Sicura”, stipulato tra il Comune di Verona e il Ministero degli Interni nel 2008.
L’iniziativa è stata presentata oggi a palazzo Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi e dall’assessore alla Mobilità Enrico Corsi; presenti i rappresentanti di Unione Radiotaxi con il presidente Bruno Tacchella.
“Nel giro di due mesi – dice il Sindaco Tosi - le colonnine Sos saranno operative nei punti  più delicati della città, sia in centro che nella periferia. E’ un nuovo e importante servizio per incrementare la sicurezza urbana, che avevamo promesso alla città e che ora viene realizzato”. 
“È il primo sistema di emergenza realizzato nel Veneto a disposizione della cittadinanza – spiega l’assessore Corsi - completamente integrato con gli altri sistemi telematici già realizzati dal settore comunale Mobilità e messi a disposizione della Polizia locale. Le colonnine consentiranno alle persone che si trovano in difficoltà o in una situazione di emergenza di mettersi in comunicazione 24 ore su 24 con la centrale operativa della Polizia locale; inoltre il sistema consente anche di collegarsi con la centrale Radio Taxi di Verona per effettuare la chiamata del taxi. Il sistema è dotato di telecamera di videosorveglianza – conclude Corsi - che inquadra la persona che effettua la  chiamata, al fine di scoraggiare tentativi di azione ingiustificata o danneggiamenti; le colonnine verranno posizionate  in siti già videosorvegliati, per consentire il monitoraggio complessivo della zona”.
Il progetto, il cui costo totale è di 179 mila euro circa, beneficia di un contributo della Regione Veneto di quasi 79 mila euro, previsto dal bando di finanziamento per “Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza - anno 2007”.
Questi i siti prescelti in cui saranno installate le colonnine Sos: corso Porta Nuova, all’incrocio con via dei Mutilati; piazzale XXV Aprile (Stazione FS); piazza Arsenale (vicino ai giardini); piazza San Zeno; piazzale Olimpia (zona Stadio); piazza Isolo; Largo San Nazaro; Porta Vescovo (lato volto via Barana); via Bassa (lato giardini); Largo Stazione Vecchia (Parona); piazza Risorgimento (San Massimo); piazza del Popolo (San Michele); piazzale A. Scuro (Policlinico Borgo Roma).
Sanità, più posti letto nel Veronese
Scritto da red2   
lunedì, 08 febbraio 2010 23:11

Nell'ultima seduta della legislatura la commissione sanità del Consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimità (unico astenuto Pietrangelo Pettenò di Rifondazione Comunista) la delibera che riorganizza la rete dei centri di riabilitazione in provincia di Verona. Il provvedimento, che corregge la delibera di fine anno della giunta che aveva fortemente ridimensionato i posti letto dell'ospedale di Malcesine a causa - aveva sostenuto l'assessore Sandro Sandri - di un 'mero errore materiale', qualifica gli ospedali di Zevio (con 80 posti letto, di cui 70 intensivi e 10 di lungo degenza) e di Marzana (con 165 posti letto) definendoli presidi integrativi della rete e poli provinciali della riabilitazione. "La commissione - spiega il presidente Raffaele Bazzoni - ha integrato il provvedimento chiedendo che i due poli riabilitativi rimangano a prevalente indirizzo pubblico e suggerendo alla Giunta di portare a 15 i posti di lungodegenza a Zevio, in modo da costituire un modulo completo assistenziale. La commissione ha chiesto inoltre di attivare a Zevio anche alcuni posti letto di residenza sanitaria assistita per pazienti affetti da Sla (sclerosi laterale amiotrofica) o altre patologie gravemente invalidanti per le quali attualmente non esistono offerte residenziali in tutto il Veronese". La commissione impegna inoltre la Giunta a varare un successivo provvedimento che dia attivazione ai posti letto già programmati nei due nosocomi di Zevio e Marzana, anche indicando precise scelte strutturali per i padiglioni di Zevio. Quanto all'ospedale di Malcesine, la commissione ha recepito la conferma degli 80 posti letto indicati dalla Giunta a correzione dal provvedimento passato a fine anno e ha auspicato come soluzione ottimale per la valorizzazione dell'ospedale dell'Alto Garda il riconoscimento di un vero pronto soccorso, e non solo di un punto di primo intervento. "La commissione impegna inoltre la Giunta - sottolinea Bazzoni, facendo sintesi delle posizioni assunte dai consiglieri veronesi - di valorizzare il centro nazionale post-polio assegnandogli un numero adeguato di posti letto riabilitativi". Quanto all'Ulss 22 di Bussolengo, nella quale si registrano gli indici più alti di mobilità passiva e la maggiore presenza di strutture sanitarie private, la commissione ha affidato ad un successivo provvedimento di programmazione complessiva dell'offerta sanitaria e ospedaliera l'assegnazione puntuale dei posti letto di riabilitazione, attualmente suddivisi tra le strutture pubbliche di Malcesine, Bussolengo e Villafranca e quelle private di Peschiera, Villa Garda e Sacro Cuore di Negrar. Nel corso del dibattito Vittorino Cenci (Lega) ha espresso soddisfazione perché la nuova delibera dà garanzie di continuità al personale dell'ospedale di Zevio e corregge il presunto taglio di posti letto a Malcesine. Franco Bonfante (Partito Democratico) ha invece messo in luce la scarsa dotazione di posti letto di area riabilitativa nel Veronese: secondo Bonfante i posti letto complessivi dovrebbero essere circa 900, 260 in più di quelli attualmente disponibili. L'assessore Sandro Sandri (Lega), da parte sua, ha fornito ampie assicurazioni sul futuro dell'ospedale di Malcesine che, secondo il titolare delle politiche sanitarie del Veneto, deve rimanere centro nazionale di riferimento per la cura degli effetti della poliomielite e diventare polo sanitario per l'intero bacino dell'Alto Garda e del Basso Sarca, in convenzione con la Provincia autonoma di Trento.
"Con il nuovo provvedimento votato in commissione sanità Marzana e Zevio si confermano anche in futuro i due poli riabilitativi della provincia di Verona". Questo il primo commento del consigliere regionale Gustavo Franchetto (Italia dei Valori) che ha partecipato ai lavori della commissione impegnata a discutere la riorganizzazione dei posti letto di area riabilitativa nel Veronese. "Con la decisione assunta oggi - prosegue Franchetto - si apre finalmente uno spiraglio di luce, facendola finita con le gestioni sperimentali avviate a Zevio e a Malcesine in questi ultimi anni. La Giunta regionale ha deciso di far chiarezza sul destino di queste due strutture sanitarie veronesi, trovando una collocazione precisa e assumendo impegni che dovrebbero garantirne il futuro".
Stessa musica dal consigliere regionale del Partito Democratico Franco Bonfante. "Particolarmente significativo - afferma Bonfante - il fatto che la delibera per quanto riguarda Marzana recepisce la nostra richiesta e cioè che i posti di riabilitazione diventino concreta realtà e non solo indicazione programmatica come è stato finora. Analogo impegno è stato preso dalla delibera per il nosocomio di Zevio per il quale è stato anche recepito il principio guida della gestione pubblica o 'a maggioranza pubblica'". "Per quanto riguarda Malcesine - afferma ancora Bonfante - la Giunta ha fatto chiarezza, correggendo quello che è stato definito un 'errore materiale', e quindi scongiurando, almeno per il momento, la chiusura dell'ospedale. "A questo proposito - conclude Bonfante - riteniamo che il centro per la riabilitazione post polio e per la ricerca sulla paralisi flaccida debbano essere fortemente sostenuti solo se in presenza di un efficiente reparto di ortopedia e di un pronto soccorso".

La città che vorrei
Scritto da red2   
lunedì, 08 febbraio 2010 23:02
Sono stati presentati questa mattina, dall’assessore all’Urbanistica Vito Giacino, i risultati del questionario on line “Le tue idee oggi per la città di domani” che, durante il mese di dicembre 2009, circa mille cittadini hanno compilato in forma anonima sul sito del Comune di Verona. Presente il presidente della Commissione consiliare Urbanistica Marco Comencini. L’iniziativa consentiva di esprimere le proprie preferenze su quali opere pubbliche l’Amministrazione comunale dovrà inserire nel Piano degli Interventi.
“Questo strumento, seppure in fase sperimentale - ha spiegato Giacino - ha permesso ai cittadini veronesi di segnalare le priorità ritenute necessarie per migliorare la qualità della vita nei quartieri, suddividendole in cinque diverse aree tematiche: verde, mobilità, spazi per l’istruzione, spazi collettivi e qualità dell’ambiente. Il risultato positivo dell’esperimento ci farà prossimamente adottare questo strumento di comunicazione in maniera sempre più massiccia, soprattutto per quello che riguarda il coordinamento degli interventi nel lungo periodo, utile per gettare le basi della Verona del futuro.”
L’analisi dei dati ottenuti ha permesso di ricostruire il profilo del partecipante medio al questionario - maschio, tra i 30 e i 60 anni, con diploma di scuola superiore e lavoratore dipendente – e le priorità individuate tra le varie aree tematiche: il maggior numero di segnalazioni ha riguardato la Mobilità ( richiesto prevalentemente l’aumento delle corse dei trasporti pubblici, delle rotatorie e delle piste ciclabili ) seguita dal Verde ( richiesti soprattutto viali alberati e una maggiore presenza di arredi urbani), dall’Ambiente ( riqualificazione di aree degradate), dagli Spazi Collettivi ( incremento di sale civiche, biblioteche e di strutture sportive dedicate a sport differenti dal calcio) e dall’Istruzione ( richieste inerenti gli asili nido).
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