|
Ultime 30 news |
- Cronaca Flash
- Teatro, l'ultima notte di Casanova
- Sicurezza, 13 colonnine Sos
- Casa di Giulietta, il regalo di Mark Quinn
- Minerbe, 400mila euro per le nuove elementari
- Sanità, più posti letto nel Veronese
- Materne, maestre sul piede di guerra
- Foibe, cerimonia alla Gran Guardia
- La città che vorrei
- Nuovo parco a S. Michele
- Contributi per l'affitto
- Valanga sul Baldo, i morti sono due
- Hellas in fuga
- Messico, liberato Natali
- Chievo, sotto per un gol in fuorigioco
- Valanga sul Baldo, un morto, un ferito e un disperso
- Tosi, indietro tutta su Napolitano
- Esami-truffa per la patente
- Verona si illumina di meno
- Cerea, la Regione entra nella Fondazione per area perfosfati
- Cantieri edili, 45 multe in sei mesi
- Calcio Flash
- PD, la Lega tradisce il federalismo
- Glaxo, Tosi incontra i vertici dell'azienda
- Carnevale, conto alla rovescia
- Finanziaria regionale, soldi anche nel Veronese
- Finanziaria regionale, soldi anche nel Veronese
- Sanità, Verona e Padova capitali della pet therapy
- Più soldi per gli svantaggiati, il centrosinistra si prende il merito
- Lavorare nel turismo, corso per accompagnatori
|
|

|
|
Sicurezza, 13 colonnine Sos |
|
Scritto da red2
|
|
lunedì, 08 febbraio 2010 23:26 |
Nei prossimi giorni partiranno i lavori di installazione delle 13
colonnine d’emergenza che l’Amministrazione comunale ha deciso di
realizzare nell’ambito delle azioni previste dal protocollo “Patto per
Verona Sicura”, stipulato tra il Comune di Verona e il Ministero degli
Interni nel 2008.
L’iniziativa è stata presentata oggi a palazzo
Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi e dall’assessore alla Mobilità Enrico
Corsi; presenti i rappresentanti di Unione Radiotaxi con il presidente
Bruno Tacchella.
“Nel giro di due mesi – dice il Sindaco Tosi - le
colonnine Sos saranno operative nei punti più delicati della città,
sia in centro che nella periferia. E’ un nuovo e importante servizio
per incrementare la sicurezza urbana, che avevamo promesso alla città e
che ora viene realizzato”.
“È il primo sistema di emergenza
realizzato nel Veneto a disposizione della cittadinanza – spiega
l’assessore Corsi - completamente integrato con gli altri sistemi
telematici già realizzati dal settore comunale Mobilità e messi a
disposizione della Polizia locale. Le colonnine consentiranno alle
persone che si trovano in difficoltà o in una situazione di emergenza
di mettersi in comunicazione 24 ore su 24 con la centrale operativa
della Polizia locale; inoltre il sistema consente anche di collegarsi
con la centrale Radio Taxi di Verona per effettuare la chiamata del
taxi. Il sistema è dotato di telecamera di videosorveglianza – conclude
Corsi - che inquadra la persona che effettua la chiamata, al fine di
scoraggiare tentativi di azione ingiustificata o danneggiamenti; le
colonnine verranno posizionate in siti già videosorvegliati, per
consentire il monitoraggio complessivo della zona”.
Il progetto, il
cui costo totale è di 179 mila euro circa, beneficia di un contributo
della Regione Veneto di quasi 79 mila euro, previsto dal bando di
finanziamento per “Interventi regionali per la promozione della
legalità e della sicurezza - anno 2007”.
Questi i siti prescelti in
cui saranno installate le colonnine Sos: corso Porta Nuova,
all’incrocio con via dei Mutilati; piazzale XXV Aprile (Stazione FS);
piazza Arsenale (vicino ai giardini); piazza San Zeno; piazzale Olimpia
(zona Stadio); piazza Isolo; Largo San Nazaro; Porta Vescovo (lato
volto via Barana); via Bassa (lato giardini); Largo Stazione Vecchia
(Parona); piazza Risorgimento (San Massimo); piazza del Popolo (San
Michele); piazzale A. Scuro (Policlinico Borgo Roma).
|
|
|
Sanità, più posti letto nel Veronese |
|
Scritto da red2
|
|
lunedì, 08 febbraio 2010 23:11 |
|
Nell'ultima seduta della legislatura la commissione sanità del
Consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimità (unico
astenuto Pietrangelo Pettenò di Rifondazione
Comunista) la delibera che riorganizza la rete dei centri di
riabilitazione in provincia di Verona. Il provvedimento, che corregge
la delibera di fine anno della giunta che aveva fortemente
ridimensionato i posti letto dell'ospedale di Malcesine a causa - aveva
sostenuto l'assessore Sandro Sandri - di un 'mero
errore materiale', qualifica gli ospedali di Zevio (con 80 posti letto,
di cui 70 intensivi e 10 di lungo degenza) e di Marzana (con 165 posti
letto) definendoli presidi integrativi della rete e poli provinciali
della riabilitazione. "La commissione - spiega il presidente Raffaele Bazzoni
- ha integrato il provvedimento chiedendo che i due poli riabilitativi
rimangano a prevalente indirizzo pubblico e suggerendo alla Giunta di
portare a 15 i posti di lungodegenza a Zevio, in modo da costituire un
modulo completo assistenziale. La commissione ha chiesto inoltre di
attivare a Zevio anche alcuni posti letto di residenza sanitaria
assistita per pazienti affetti da Sla (sclerosi laterale amiotrofica) o
altre patologie gravemente invalidanti per le quali attualmente non
esistono offerte residenziali in tutto il Veronese". La commissione
impegna inoltre la Giunta a varare un successivo provvedimento che dia
attivazione ai posti letto già programmati nei due nosocomi di Zevio e
Marzana, anche indicando precise scelte strutturali per i padiglioni di
Zevio. Quanto all'ospedale di Malcesine, la commissione ha recepito la
conferma degli 80 posti letto indicati dalla Giunta a correzione dal
provvedimento passato a fine anno e ha auspicato come soluzione
ottimale per la valorizzazione dell'ospedale dell'Alto Garda il
riconoscimento di un vero pronto soccorso, e non solo di un punto di
primo intervento. "La commissione impegna inoltre la Giunta -
sottolinea Bazzoni, facendo sintesi delle posizioni assunte dai
consiglieri veronesi - di valorizzare il centro nazionale post-polio
assegnandogli un numero adeguato di posti letto riabilitativi". Quanto
all'Ulss 22 di Bussolengo, nella quale si registrano gli indici più
alti di mobilità passiva e la maggiore presenza di strutture sanitarie
private, la commissione ha affidato ad un successivo provvedimento di
programmazione complessiva dell'offerta sanitaria e ospedaliera
l'assegnazione puntuale dei posti letto di riabilitazione, attualmente
suddivisi tra le strutture pubbliche di Malcesine, Bussolengo e
Villafranca e quelle private di Peschiera, Villa Garda e Sacro Cuore di
Negrar. Nel corso del dibattito Vittorino Cenci (Lega) ha
espresso soddisfazione perché la nuova delibera dà garanzie di
continuità al personale dell'ospedale di Zevio e corregge il presunto
taglio di posti letto a Malcesine. Franco Bonfante
(Partito Democratico) ha invece messo in luce la scarsa dotazione di
posti letto di area riabilitativa nel Veronese: secondo Bonfante i
posti letto complessivi dovrebbero essere circa 900, 260 in più di
quelli attualmente disponibili. L'assessore Sandro Sandri
(Lega), da parte sua, ha fornito ampie assicurazioni sul futuro
dell'ospedale di Malcesine che, secondo il titolare delle politiche
sanitarie del Veneto, deve rimanere centro nazionale di riferimento per
la cura degli effetti della poliomielite e diventare polo sanitario per
l'intero bacino dell'Alto Garda e del Basso Sarca, in convenzione con
la Provincia autonoma di Trento.
"Con il nuovo provvedimento votato in commissione sanità Marzana e
Zevio si confermano anche in futuro i due poli riabilitativi della
provincia di Verona". Questo il primo commento del consigliere
regionale Gustavo Franchetto (Italia dei Valori) che
ha partecipato ai lavori della commissione impegnata a discutere la
riorganizzazione dei posti letto di area riabilitativa nel Veronese.
"Con la decisione assunta oggi - prosegue Franchetto - si apre
finalmente uno spiraglio di luce, facendola finita con le gestioni
sperimentali avviate a Zevio e a Malcesine in questi ultimi anni. La
Giunta regionale ha deciso di far chiarezza sul destino di queste due
strutture sanitarie veronesi, trovando una collocazione precisa e
assumendo impegni che dovrebbero garantirne il futuro".
Stessa musica dal consigliere regionale del Partito Democratico Franco Bonfante. "Particolarmente
significativo - afferma Bonfante - il fatto che la delibera per quanto
riguarda Marzana recepisce la nostra richiesta e cioè che i posti di
riabilitazione diventino concreta realtà e non solo indicazione
programmatica come è stato finora. Analogo impegno è stato preso dalla
delibera per il nosocomio di Zevio per il quale è stato anche recepito
il principio guida della gestione pubblica o 'a maggioranza pubblica'".
"Per quanto riguarda Malcesine - afferma ancora Bonfante - la Giunta ha
fatto chiarezza, correggendo quello che è stato definito un 'errore
materiale', e quindi scongiurando, almeno per il momento, la chiusura
dell'ospedale. "A questo proposito - conclude Bonfante - riteniamo che
il centro per la riabilitazione post polio e per la ricerca sulla
paralisi flaccida debbano essere fortemente sostenuti solo se in
presenza di un efficiente reparto di ortopedia e di un pronto
soccorso".
|
|
|
Scritto da red2
|
|
lunedì, 08 febbraio 2010 23:02 |
Sono stati presentati questa mattina, dall’assessore all’Urbanistica
Vito Giacino, i risultati del questionario on line “Le tue idee oggi
per la città di domani” che, durante il mese di dicembre 2009, circa
mille cittadini hanno compilato in forma anonima sul sito del Comune di
Verona. Presente il presidente della Commissione consiliare Urbanistica
Marco Comencini. L’iniziativa consentiva di esprimere le proprie
preferenze su quali opere pubbliche l’Amministrazione comunale dovrà
inserire nel Piano degli Interventi.
“Questo strumento, seppure in
fase sperimentale - ha spiegato Giacino - ha permesso ai cittadini
veronesi di segnalare le priorità ritenute necessarie per migliorare la
qualità della vita nei quartieri, suddividendole in cinque diverse aree
tematiche: verde, mobilità, spazi per l’istruzione, spazi collettivi e
qualità dell’ambiente. Il risultato positivo dell’esperimento ci farà
prossimamente adottare questo strumento di comunicazione in maniera
sempre più massiccia, soprattutto per quello che riguarda il
coordinamento degli interventi nel lungo periodo, utile per gettare le
basi della Verona del futuro.”
L’analisi dei dati ottenuti ha
permesso di ricostruire il profilo del partecipante medio al
questionario - maschio, tra i 30 e i 60 anni, con diploma di scuola
superiore e lavoratore dipendente – e le priorità individuate tra le
varie aree tematiche: il maggior numero di segnalazioni ha riguardato
la Mobilità ( richiesto prevalentemente l’aumento delle corse dei
trasporti pubblici, delle rotatorie e delle piste ciclabili ) seguita
dal Verde ( richiesti soprattutto viali alberati e una maggiore
presenza di arredi urbani), dall’Ambiente ( riqualificazione di aree
degradate), dagli Spazi Collettivi ( incremento di sale civiche,
biblioteche e di strutture sportive dedicate a sport differenti dal
calcio) e dall’Istruzione ( richieste inerenti gli asili nido).
|
|
| | << Inizio < Precedente 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Prossimo > Fine >>
| | Risultati 1 - 4 di 2881 |
|
|
|
|